NadiaSK
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November 28, 2009

REC

Filed under: Borgo7, guest post, manga anime — Tags: , , , , — Borgo7 @ 11:24 am

rec

Girovagando nell’immenso marasma delle produzioni di animazioni nipponiche, a volte incappo in serie brevi da vedere a cui non daresti un euro, ma che ti stupiscono riuscendo a strapparti un sorriso o un’emozione. Meno spesso mi imbatto in un piccolo capolavoro. Ed quello che mi è capitato in questi giorni, per cui non potevo esimermi dal farvi una bella recensione. ^^

REC  è un manga del 2002 di Q-Tarou Hanamizawa che è stato in parte adattato nel 2006 in un brevissimo anime - 9 episodi da 12 minuti ciascuno - prodotto da Shaft .
Racconta la romantica storia tra Fumihiko Matsumaru, 26enne impiegato commerciale di un’azienda alimentare, e Aka Onda, 20enne aspirante doppiatrice, amante dei grandi classici cinematografici ed in particolare di Audrey Hepburn . Proprio in onore della famosa attrice, ad ognuno degli episodi è stato dato il titolo di uno dei suoi tanti film.

rec 2L’anime si apre con il nostro protagonista in attesa dell’arrivo di una sua collega con la quale ha un appuntamento al cinema per la visione, appunto, del film Vacanze Romane . Attesa che col passare dei minuti sembra rivelarsi vana.
Proprio mentre il povero Matsumaru-san si sta convincendo a voltare i tacchi e rinunciare alla serata “di conquista” che si aspettava, il biglietto sembra prendere vita e lo prega di non essere gettato via. Ovviamente il giovane si rende immediatamente conto che non è il biglietto a parlare, ma una ragazzina dai rossi capelli che gli appare davanti e con vocina stridula si impegna a cercare di dar vita al muto pezzo di carta. Alla fine la ragazza riesce a convincere il nostro eroe ad accompagnarla al cinema per non sprecare i preziosi biglietti acquistati.
Al termine della proiezione, proprio davanti all’uscita del cinema, il giovane riconosce la figura della famosa collega che stava aspettando ed ha un moto di esultanza, subito bloccato dall’apparizione di un buzzurro che si rivela essere in realtà la persona attesa dalla donna tanto desiderata. La ragazza dai capelli rossi dunque, per consolare il giovane, propone quindi di andare a bere qualcosa in un locale.
Ritornando a casa i due si rendono conto di abitare nello stesso quartiere, a pochi metri di distanza.
Durante la notte Matsumaru-san viene svegliato di soprassalto da incubi e dalle sirene di numerosi mezzi di soccorso; decide quindi di uscire per verificare cosa sia successo. L’incidente si rivela essere un incendio e, neanche a farlo apposta, l’appartamento che sta bruciando è proprio quello della ragazza dai rossi capelli, la quale, sconsolata e stravolta, ammutolisce seduta su un’altalena nel parchetto di fronte all’abitazione.
Il giovane, preso in tenerezza dalla poveretta, si propone quindi di ospitarla per la notte a casa sua…

REC a mio parere è una di quelle rare perle che ti gonfiano il cuoricino quando le vedi, che ti restano nella memoria impresse come un caro ricordo tra le opere che più ti hanno emozionato. Dopo averlo visto, ho tentato di iniziare altri anime, ma è stata davvero ardua, nessuno reggeva il paragone.
rec 3Forse la pecca maggiore è che dura veramente troppo poco, lo puoi gustare in meno di due ore e poi… poi ti lascia quella sensazione di vuoto in bocca che ti rimane dopo che hai mangiato qualcosa di delizioso, ma che non sai quando potrai assaggiare nuovamente; ma allo stesso tempo questo è anche il suo pregio, ovvero quello di non perdersi in giri inutili o in episodi di puro fan service che spesso guastano lo scorrere dell’opera e di darti appunto tutto quello che puoi aspettarti in un battito di ciglia.
La trama poi in un certo senso ribalta totalmente il flusso della classica storia sentimentale da anime: non posso dirvi come, ma avrete modo di scoprirlo subito terminata la prima puntata. Il resto è un rincorrersi di sentimenti contrastanti e una ricerca di quel qualcosa che è nato forse troppo improvvisamente e che quindi in parte è stato perso.
La protagonista poi è a dir poco deliziosa negli atteggiamenti e nelle espressioni. La classica ragazza (forse utopistica, commento acidello XD) che, trovandosela di fronte, ti fa venire voglia di abbracciarla e stringerla forte, senza lasciarla più.
L’animazione e il disegno sono delicati, come delicata è la natura dell’opera stessa. Formano un tutt’uno con lo scorrere degli eventi e non risultano mai fastidiosi o sgradevoli alla vista, con le giuste sfumature nei momenti giusti. La colonna sonora è minima, ma azzeccata e non invadente. La sigla di apertura, Makka na Kimochi cantata da Kanako Sakai , doppiatrice della stessa protagonista, la trovo adorabile e molto in tono con lo stile dell’anime:

Insomma, penso si sia capito chiaramente quanto abbia apprezzato quest’opera, per cui non voglio tormentarvi con ulteriori commenti melliflui che potrebbero risultare abbastanza fuori luogo per chi non ha ancora visto l’anime - ma che sono pressoché certo comprederete post-visione - o per chi non è riuscito ad apprezzarlo.
Che altro dire?
Io ve lo consiglio assolutamente poiché credo che sia imperdibile per l’appassionato di animazione nipponica; alla fine si tratta davvero di un piccolo sforzo data la sua brevità, sforzo che, ritengo, sarà ampiamente ripagato da quello che ne riceverete in cambio.
Resto quindi in attesa dei vostri commenti e spero di esservi stato utile ancora una volta con i miei consigli.
Cordialmente,
il vostro Messer Azzone di quartiere

E grazie ancora a Christian per questa bellissima recensione! Un’altro lato del nostro prode cavaliere… ehehheh

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November 26, 2009

Filed under: Uncategorized — NadiaSK @ 8:56 pm

E’ in questi momenti che il desiderio di averti qui si fa ancora più forte.
Quando tutto intorno mi sembra così fragile e così debole.
A volte mi guardo riflessa allo specchio e vedo i tuoi lineamenti e mi chiedo se ho solo un decimo del tuo cervello. A volte vorrei essere com’eri tu, a volte quest’idea mi fa paura.
Vorrei che fossi qui, per dirti di guardarmi, per dirti di credere in me e di guidarmi, per darmi quella forza che a volte perdo. Quella forza che mi veniva da dentro proprio perchè a volte io non esistevo e volevo urlarti Ehy sono qui.

Ma tu non ci sei più e queste lacrime non la vogliono smettere di cadere.

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uffa

Filed under: Uncategorized — NadiaSK @ 12:41 am

Mi sono accorta che la maggior parte di quelli che considero i miei “migliori” cosplay, non sono mai stati fotografati e alcuni ho paura non avranno mai posto in questo sito.
Purtroppo io dedico molto tempo a cucire, ormai lo sanno anche i sassi che mi piace e blablabla e quasi per assurdo non riesco invece a trovare il tempo di scattare due foto.
Spesso mi sembra brutto rinchiudere alcuni cosplay in un paio di scatti in casa (perchè io le foto le faccio in casa, sposto il divano, metto un telo e via, senza tanti artefici).
Vorrei farli in esterna, ma una cosa del genere mi prende molto tempo (a meno che non siano adatti da farli nel mio garage, come Suigintou).
Costumi come Ashlotte di Soul Calibur, Yukari di Paradise Kiss, i costumi di Romics di Five Star Stories e Macha di Hack, quelli del WCS come Eon, Ultima di Final Fantasy, quelli di questa Lucca…. solo per citarne alcuni….

Insomma alla fine per caso o per altro riesco a fotografare solo i miei cosplay più semplici, quelli che se anche non nel contesto non importa… E mi dispiace proprio tanto.

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November 23, 2009

Shooting day!

Filed under: cosplay, new gallery — Tags: , , , — NadiaSK @ 3:22 am

La sposa di habaek

Oggi pomeriggio ho partecipato a due shooting con i miei cosplay della Sposa di Habaek e di Justina Born da Magna Charta con i bravissimi OperationOne e Sadman.
Non vedo l’ora di vedere tutte le foto *_*

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November 20, 2009

Next Gallery

Filed under: cosplay, new gallery — Tags: , , — NadiaSK @ 3:05 am

Suigintou

Intanto ho pubblicato la mia wish list :-)

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November 18, 2009

Affascinato da Leonardo da Vinci

Filed under: Borgo7 — Tags: , , , , — Borgo7 @ 11:18 am

Molti di voi conoscono la figura di Leonardo da Vinci per averla studiata chi più chi meno a scuola.1 euro

Molti portano con se ogni giorno, forse inconsciamente, una sua creazione.

Molti lo conoscono per i “famosi” film o libri con i suoi capolavori protagonista (un certo Dan Brown ci dice niente?).

Molti sanno chi è per un sorriso beffardo oggetto di molte caricature.

Tutti abbiamo una idea di chi o cosa fosse Leonardo. Ritengo che chiamarlo genio a volte è riduttivo. Un uomo di mistero e personalmente trovo la sua figura, la sua vita e le sue opere affascinanti. Anche solo l’aspetto del suo incessante “vagabondare” per il mondo e per l’europa è qualcosa di stupendo, e il solo fatto che ad oggi la sua eredità sia sparsa ai quattro angoli del globo, significa che è un chiaro segnale di quanto questo italiano sia importante.

Purtroppo, come ho detto poco sopra, molti di noi lo conoscono per una manciata di opere. Pochi conoscono un ulteriore “frammento” della sua immenso zibaldone di opere.

Mettendomi ad osservare intensamente le opere e gli scritti leopnardeschi, sono incappato in alcuni fogli veramente belli e che meritano di essere messi più in luce di quanto lo siano.

Naturalmente, non ho la presunzione di spacciarmi per tuttologo (ci sono ancora al mondo?), però penso che ognuno di noi può contribuire al bello e alla diffusione delle informazioni. In particolare col post di oggi voglio portare alla luce due suoi studi che mi hanno particolarmente colpito.

Study of cats and a dragon (1517-18), Windsor, RL 12363r.

Study of cats and a dragon

A molti di noi piacciono i felini (neko *_*), ed onestamente non ne ero al corrente di questa sua meravigliosa opera. L’ho trovata affascinante per quel movimento di morti, per quelle azzuffate, per quel loro giocare tipico, sono rappresentate tutte le espressioni fisico-emotive del gatto: da quello rilassato mentre si lecca a quello tutto teso col pelo irto per spaventare qualcuno. La quotidianità rappresentata su un foglio.

Mi domando tuttavia il significato o il perchè del drago in questo disegno. Spero vivamente che qualcuno possa darmi questa informazione.

Two studies of grotesque animals (1510), Windsor, RL 12367r.

Two studies of grotesque animals

Appena li ho visti mi son venuti in mente (non chiedetemi perchè) i guardian force di Final Fantasy, in particolare Ifrit. Ma sicuramente la mia mente ha collegato anche a qualche altro personaggio simil gdr-rpg ma di cui ignoro il nome, o a qualche film fantasy.

Secondo me da Leonardo si può imparare ed ispirarsi tantissimo, non solo sul segreto dell’ultima cena o del perchè c’è quel sorriso così strano…

… e certe volte mi viene da pensare che non abbiamo inventato niente.

Grazie della lettura e aspetto i vostri commenti e consigli!

di Matteo Borghesi (Borgo7)

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November 17, 2009

Questo è Art Attack

Filed under: Borgo7 — Tags: , , , — Borgo7 @ 12:26 pm

Ieri sera , dopo già 7 ore di turno prima, “ho vinto” (sarcastico) un pregiatissimo turno di vigilanza privata dalle 21 alle 24 ad uno stand (ndr poi alla fine non si è presentato nessuno… ). Nel mentre che aspettavo il nulla, mi è venuto un attacco d’arte.

Mi son guardato in giro, e nel silenzio della notte fonda di novembre, osservato (temo e credo) dalle telecamere dei civis del padiglione, ho recuperato quello che trovavo in giro nelle vicinanze e ispirandomi al grande Neil Buchanan ho creato questo.

art attack

Si lo so, la struttura è molto grezza e fatiscente, i mezzi di fortuna. Non so se si vede, ma la palla era il tappo di una bottiglia, il resto sono nastri del bioadesivo e dei pezzi di legno e una scatoletta. Si fa schifo,è tutta storta e zoppa, ma a me questo schifo piace, almeno mi son distratto un po’ nell’immenso silenzio e senso di solitudine che c’era.

Mi sembrava di ricordarmi il passato, quando da bambini due zaini facevano una porta che si stringeva e l’altra erano i due alberi, immancabilmente più larghi e in diagonale (ma non importa poi al secondo tempo facciamo cambio campo). Ed era da un po’ che non mi divertivo così da solo in questo modo, come da bambino.

Alla fine la fantasia non ci manca… e un pezzo di nastro diventa come la curva di San Siro, e un passaggio al vuoto diventa un assist per Holly che al volo in rovesciata fa gol, rigorosamente all’ultimo minuto. Abbiamo vinto il campionato. Olè! La nazionale non ce la toglie nessuno, a meno che non ti chiami Cassano e il CT, Lippi. Fortuna vuole che sono Borgo e il CT è Freddie Marshall detto anche Tatsuo Mikami. La convocazione è assicurata.

Poi mi ricordo che ho il passaporto italiano e non giapponese, e ritorno a sedermi rattristato perchè non vedrò Holly al mondiale.

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November 16, 2009

Pensavo Fossero Morti

Filed under: Borgo7, Giappone — Tags: , , , — Borgo7 @ 12:38 pm

Navidad TamagochiImage by fernand0 via Flickr

… e invece a quanto pare questa moda esiste ancora. Per lo meno in Giappone.

Ho dei ricordi molto antichi del Tamagochi, di quando frequentavo le elementari. Era un must avere quel cacchio di pulcino. E spuntavano anche fuori numerose copie cinesi dei più improbabili animali, dal cane alla scimmia.

Ammetto che non ero un bravo padrone, morirono tutti sommersi da un cumulo enorme di merda.

Ora mi trovo a leggere la notizia che la BANDAI fa uscire fuori una nuova serie di questi ovetti magici. Onestamente non pensavo che andassero tanto di moda… invece a quanto pare hanno anche diverse funzioni tra cui:

  • schermino LCD colorato
  • possibilità di download di accesori, oggetti rari e giochi tramite cellulare per poi trasmetterli tramite la porta a raggi infrarossi O_O

In vendita a 5040 yen (37-38 euro) a partire dal 23 Novembre.

Sono proprio curioso di vedere quanti nel popolo del Sol Levante lo compreranno, anche perchè insomma, non mi sembra poi così a buon mercato e soprattutto, nella patria di dove tutto ciò che è tecnologico che costa (relativamente) poco, spendere quasi 40 euro per una cosa così… boh… considerando che con 5000 yen possono comprarsi dei giochi per l’onnipresente DS. Staremo a vedere.

Onestamente e in tutta franchezza mi auguro che non risbarchi questa moda di nuovo anche da noi. Non vorrei mozzare le mani ai miei nipoti, per non fargli commettere l’errore mio di comprarlo e vedere il proprio esserino morire in stato di degrado cosmico.

Qualcuno se lo ricorda ancora il tamgochi? Ci avete giocato? Anche i vostri sono morti di  un attacco di diarrea?

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November 13, 2009

2D GIRL OF THE WEEK 2

Filed under: 2D Girls, Borgo7, manga anime — Tags: , , — Borgo7 @ 4:19 pm

Minori Sumitomo - Koharu Biyori

 

koharubiyori.jpg

 

Per la cronaca non sono io quello in mezzo… (… purtroppo XD)

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November 8, 2009

Non so da dove cominciare

Filed under: Uncategorized — NadiaSK @ 4:32 am

Questo post nasce dopo un’attenta riflessione che ho bisogno di elargire…

In realtà non so neanche da dove cominciare.
Sono stata spesso giurata e ultimamente mi sono ritrovata a selezionare alcuni dei team che hanno partecipato o che parteciperanno al World Cosplay Summit.
Sapere di essere in giuria per una cosa tanto attesa mi ha sempre messo un pò di ansia. Ci sono passata anche io dall’altra parte e soprattutto vengo da una realtà dove i giurati vengono sempre presi come caprio espiatorio dopo ogni Romics.
L’ho scoperto sulla mia pelle lo scorso anno quando vennero selezionati Elena e Marco e ancora mi ricordo alcune chattate su msn infuocate di persone che non avevano vinto l’agognato biglietto.
Insomma, in Italia è molto sentito.
Ho giudicato in Messico dove, magari solo apparentemente, le cose sembrano diverse e più volte ho nominato le loro selezioni come un esempio…
Essere una giurata mi ha anche fatto capire la differenza di giudizio che ogni stato o persona può dare. Noi per esempio preferiamo avere costumi chiamiamoli “grossi” da accompagnare ad una performance di livello, anche se non sempre ci riesce. Da altre parti invece predilogono costumi più semplici, ma ben fatti, ma con una performance bellissima. (un esempio perfetto sono i koreani):

Ma non voglio divulgarmi troppo.
Oggi insieme ad altre tre persone ho scelto i prossimi rappresentanti danesi.
Tutto questo sproloquio è stato fatto per farvi capire come io mi sentissi. In Danimarca non ci sono moltissimi team che provano a partecipare. Magari il livello non è altissimo come il nostro. Ci sono dei cosplayer favolosi, ma altri sono ben lontani dagli standard a cui noi siamo abituati.
Due sono stati i team che ci hanno colpito e che hanno spaccato a metà la giuria, fino a quando non ci siamo decisi all’umanità.

Cos’è il WCS? le olimpiadi del cosplay come amiamo chiamarle noi, o per lo meno la maggior parte, oppure è come dicono i giapponesi un modo per far incontrare cosplayer di diverse nazioni? Soprattutto, cos’è per me?
Io vi posso dire cos’è stato. Io volevo vincere in Giappone, (in realtà volevo vincere il premio Brother per avere una macchina da cucire gratis), ma comunque volevo distinguermi. Lo vedevo come un modo per dire al mondo: “Ehy sono qui”
Un contest più figo perchè ci sono cosplayer stranieri che non conosci e con cui fare amicizia, ma sempre un contest.
Dopo la prima sera, quando ti rendi conto che gli altri sono come te, che anche loro hanno passato le giornate (e/o nottate) a cucire e che anche loro voglio fare del loro meglio, allora inizi a vedere il World Cosplay Summit in una maniera ancora più diversa.
Non importa la vittoria. Certo se c’è anche quella è meglio, ma quello che poi ti entra dentro nel cuore non ti abbandona mai, che tu sia primo o che tu sia arrivato ultimo.
E sono veramente contenta di essere capitata in un anno bellissimo.
Ricordo ancora una frase di MatteoSK quando la sera prima della finale era con noi a bere in un pub. E ci vedeva ridere e scherzare “Hai trovato il tuo mondo. Neanche nel mondo dei sogni chi concorre per la selezione al Romics, farebbe come voi adesso, a meno che non sia per avvelenare l’altro.” Ed è vero. Non prendiamoci per il culo.
Io ho l’arroganza di dire che secondo me ci sono cosplayer bravissimi in Italia che però non se lo meriterebbero di andare. Certo questa è solo la mia personale opinione e nulla vieta che io possa cambiarla da un momento all’altro.
Davanti a me oggi si sono presentate due immagini.
L’immagine di una persona che vuole il World Cosplay Summit, lo vuole per l’orgoglio, lo vuole per la fama. E pensa a cosa fare o non fare per vincere e cosa fare per sentirsi più grandi.
E l’immagine di chi invece ha pieno dentro di sè il motivo per cui tutti noi abbiamo cominciato, per divertirci. Per passione. Per amore.
Queste sono cose che io sento dentro di me, sempre. Ma ad un certo punto mi sono fatta un esame di coscienza per capire io da che parte sono.
E non sono riuscita subito a darmi una risposta. Perchè io amo il cosplay, tantissimo. Amo fare costumi sempre più difficili, amo mettermi alla prova.
Ma lo spirito del cosplay, che qui in Italia si dice che non esiste ed è solo una favola. Beh io quello sento di avercelo.
Ma a volte c’è anche la voglia di dimostrare agli altri di essere in grado, di saper fare bene tutto quello in cui si prova.
E penso che forse noi italiani non abbiamo proprio capito un cazzo nel dare sempre l’importanza ai costumi più difficili e più maestosi e abbiamo sempre prediletto chi durante le selezioni di distingueva come originalità o costume più difficile.
Parliamoci chiaro: in un contest con due team, uno dei cavalieri e uno di Haruhi, il secondo non verrebbe mai e dico mai preso in considerazione.
Ecco io ora penso che questo sia completamente sbagliato.
Io penso che si dovrebbe smettere di dare il miglior cosplay a qualcuno che non fa una performance, credo che dovremmo iniziare a imparare anche noi da chi invece pensa che la parte play sia tanto importante come la parte costume.
Credo che in Italia molti di noi facciano cosplay per la fama e non sanno manco chi è il personaggio di cui hanno cucito (o comprato) il costume.
Credo che oggi il mio cuore abbia fatto una scelta, o meglio, abbia rispolverato emozioni che io non dimenticherò mai.
Credo che tutti noi, almeno per un secondo, si debbano chiedere il perchè fanno cosplay e si diano una risposta sincera, almeno con se stessi.

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