NadiaSK
guestbook

April 12, 2010

Saki (anime sul mahjong)

Filed under: Borgo7, manga anime — Tags: , , , , , — Borgo7 @ 4:11 pm

saki super deformed

In un periodo dove il Texas Hold’em impera in televisione e nelle case (e anche noi non disdegnamo una partita ogni tanto), sveliamo una piccola curiosità: giochiamo a Mahjong.

Ricordo la prima partita fu un casino allucinante e giocammo anche un po’ con le regole fai-da-te. Poi dopo diversi mesi, rincontro tutti e scopro che son diventati dei giocatori “professionisti” e sanno ora come muoversi ^^. Niente panico, termino subito qui “Le noiose avventure di Borgo e il mondo del Mahjong”, anche perchè voglio raccontare l’anime scritto nel titolo “Saki“.

L’anime (2009) è un adattamento  dell’omonimo manga, iniziato nel 2006 e ancora oggi non concluso. Un anime di lunghezza media (25 episodi), racconta principalmente la storia di un club di mahjong studentesco che dopo aver raccattato tra le sue file l’ennesima ragazza-dio del mahjong vanno alle selezioni della prefettura per partecipare al campionato nazionale.

Degne erede di Capitan Tsubasa, su un tavolino quadrato, sfoderano dei colpi che ucciderebbero un bue, scagliando le pedine del mahjong con una violenza tale da generare improvvise scariche elettriche e vortici di vento. Per non parlare di colpi psicologici-telecinetici da far spaventare i governi mondiali.

Anche in questo anime, non esistono ragazze normali. Ognuna ha una caratteristica, che va dall’autismo alla capacità di sparire. Tutte raggruppate con la caratteristica di avere un culo formidabile sia nelle mani iniziali che nelle pescate. Naturalmente la protagonista (Saki) abusa e abbonda di questa sua tecnica di gioco, frase sua più sentita in traduzione “tsumo after kong” (ndr terminologie specifiche del mahjong).

Ci sono tutti i clichè soliti delle tipologie di ragazze scolarette: super tettona, neko, loli, idol, riccona, maschiaccio, tsundere, maid, bunny girl… ne abbiamo per tutti i gusti con piccoli accenni di lesbo (anche involontario). Sempre in tema di clichè standard, ci sono tutti gli elementi classici nipponici: scuola (ovviamente), onsen, treni, distributori automatici, ryokan…

Per ora sembra che ho guardato una banalità da scartare immediatamente, e invece direi proprio di no. Solo riuscire a rendere il mahjong interessante per chi non l’ha praticato è dura, ma riuscirne a cavarne fuori 25 episodi (rispetto magari a un compito relativamente più semplice di 13) è un lavoro enorme!

Inoltre non meno importanti, e nemmeno posti in secondo piano, tutti gli aspetti legati all’amicizia tra compagne e problematiche familiari che  si ripercuotono anche sulle partite. Il tema centrale è sempre quello: trovare un’amica, sperare e giurare di non lasciarsi mai e promettersi un target comune (in questo caso vincere i campionati nazionali di mahjong).

nodoka haramuraA me l’anime è piaciuto. Sia perchè mi interessava il tema centrale del mahjong (onestamente pensavo di imparare qualcosa, ma lo stile giapponese è molto diverso da quello europeo sia come regolamenti che combinazioni), ma anche perchè c’erano dei personaggi (femminili) che semplicemente adoravo (sbav :Q___) . Ad esempio Nodoka Haramura alias Nodotchi.

Una pecca, per lo meno nell’anime perchè il manga non l’ho letto, è che la figura maschile è completamente minoritaria e pseudo inutile quasi solo di supporto e di sfondo, e non viene sviluppato per nulla quello che potrebbe essere un ulteriore ramo della storia ovvero i campionati maschili di mahjong. Perchè ci sono due tornei separati in base al sesso, ma il personaggio maschile risulta immediatamente perdente. Risulta marginale altresì a fine serie perchè…. beh ve la lascio gustare.

Un anime da vedere e forse anche da leggere!

borgo7

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

April 6, 2010

Byousoku 5 Centimeter: A Chain of Short Stories about Their Distance

Filed under: Borgo7, manga anime — Tags: , , , , — Borgo7 @ 9:01 am

Approfittando della pausa mi son visto un breve film-animato, di un’oretta, che avevo lasciato indietro: “Byousoku 5 Centimeter - A Chain of Short Stories about Their Distance” di Makoto Shinkai. Diviso in 3 atti, racconta in sintesi la storia di un ragazzo e di una ragazza che a causa di trasferimenti vari si allontanano ma si pensano sempre, partendo da bambini fino ad arrivare adulti.Azzeccatissimo il periodo in cui l’ho visto, dato che osservando le foto dal Giappone in questo momento,  c’è stata la fioritura dei ciliegi (hanami), mentre dove abito io ci sono condizioni atmosferiche orride (ideali per la visione di arretrati ^^).

A livello emotivo a tratti mi ricordava Criptac e Petrectet di Zelig (per chi non sapesse chi siano farei un giretto su youtube). La storia fa capire comunque che i bravi ragazzi/e esistono ancora, per lo meno negli anime.

Lui (Takaki), è uno sfigato di prima linea. Ancora più di una persona comune. Io sarò riuscito a far creare un ritardo alla metropolitana di Tokyo di 10 minuti, ma lui mi ha nettamente superato… probabilmente, in quanto a sfiga, mi batte pesantemente.

Ottima la regia, l’ho trovata veramente fatta bene. Nulla lasciato al caso o cose piuttosto scontate. Inquadrature, tagli e messe a fuoco veramente eccellenti, niente da dire di negativo. Unica pecca, il finale che non sto a dire, ma che dopo minuti e minuti di Petrectet e Criptac, finire così è come se mi cadesse una mattonella sul piede. Come sempre rivedo usi e costumi tipici giapponesi, che in Italia ci sogniamo di avere a prescindere. E sempre un po’ di ricordi affiorano.

Ottimi i tratti psicologici dei protagonisti (lui - Takaki Tono, lei - Akari Shinohara, l’altra - Kanae Sumida). Qualcuno forse si può riconoscere in uno o nell’altro o anche in un mix. Abbastanza ben delineati, pur crescendo non mutano nell’indole. Tematiche proposte: amore, scuola, scelte del futuro, come va la vita, distanze, traslochi.

Per maggiori informazioni sul plot e personaggi: wikipedia

Video introduttivo ad opera di aozora team fansub, di cui fa parte anche Messer Azzone. All’interno del sito c’è il loro video/subITA.

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

February 4, 2010

Micro-opinioni sugli anime che sto seguendo (by Borgo7)

Nell’attesa di ritornare a pieni regimi per l’ultima serie di Lost 6, e avere attivato anche il cervello in modalità lost e non solo anime-otaku, un piccolo commento sugli anime che sto seguendo in questo periodo (in attesa magari di una ben più curata recensione alla fine) con qualche impressione sui primi episodi.

Chu Bra!!Chu Bra!!
Sono stra contento di un anime simile. Finalmente sdoganiamo un po’ il tabù del “pantsu” ovvero mutandina, prima visibile solo in scenette para-ecchi. Liberi da ogni preoccupazione, sono presenti non solo mutandine ma tutto ciò che concerne l’underwear in generale e il tutto viene raccontato in maniera sublime. Utile e con una funzione anche “scolastica” sui vari tipi di intimo, in particolare femminile, racconta anche di eventuali problematiche prettamente per ragazze nell’età dello sviluppo. E ai maschietti fa capire un po’ + di cose… da seguire

Ladies versus Butlers!Ladies versus Butlers!
Decisamente bello, una sorta di ecchi incrementale ad ogni puntata (in maniera diversa ma un po’ come era accaduto per kampfer). Bel disegno, carino il plot (niente di particolarmente intensivo naturalmente), ce lo si gode senza problemi perchè nella sua leggerezza fa sempre ridere. Non si fa mancare nulla come anime, nel senso che ci sono tutti gli elementi standard di questo genere.

Seikon no QwaserSeikon no Qwaser

Gioia e dolori devo raccontare su questo anime. Appena uscito è stata una grande immensa delusione. Perchè? Perchè non crediate che solo qua in italia abbiamo la censura. Pure in Giappone, e pure negli orari notturni inoltrati (fuori da fascia protetta) c’è. Uno scempio incredibile, dato che il trailer dell’uscita di questo anime era il prototipo tra un ecchi spinto e un hentai. Fortunatamente una seconda emittente l’ha ritrasmesso con un delay di qualche settimana in maniera non censurata, così non si deve attendere per forza la versione DVD completa. Un anime che finalmente ha un senso, e mi piace molto. La censura in questo caso era pessima… anche perchè, in questo cartone censurava il 60% della puntata con riprese e scene senza senso… da guardare, ripeto, ma solo uncensored.

Hanamaru KindergartenHanamaru Kindergarten
Questo è l’anime della disperazione, nel senso che è carino, ma l’ho visto (1 puntata e non di più) solo perchè in crisi di astinenza. Non fa cagare, ma nemmeno da vedere come prima scelta. Storia infantile, situazioni troppo anormali e protagonisti che non sono target che mi piace (bambinetti dell’asilo)… solo per malati cronici di anime.

Omamori HimariOmamori Himari
Questo anime mi sta piacendo particolarmente. Diciamo che la storia è sicuramente sull’ecchi style ma soft. Qualche mutandina, qualche palpata di seno, qualche nudo durante la lotta causa rottura di tutti gli abiti (ma senza mostrare nulla). Un plot piuttosto lineare per ora, ad ogni puntata spunta fuori qualche tipa decisamente carina, un po’ seguendo i vari stereotipi delle ragazze-nei-manga/anime. Particolarmente apprezzato forse dagli amanti dei gatti (ma anche no), ti fa venire voglia di avere una gatta in casa…. sperando che…

Scartati alla prima visione: Dance in the Vampire Bund (no comment please).

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

January 16, 2010

Mahoromatic

Filed under: Borgo7, manga anime — Tags: , , , , , , — Borgo7 @ 12:03 pm

L’opera di cui vi parlo oggi, pur essendo un po’ datata per la cronologia anime (ma, ahimé, non per la mia ^^’), è una di quelle per il quale mi prendo volentieri la responsabilità di utilizzare il termine CAPOLAVORO ASSOLUTO.

mahoromatic

Mahoromatic  è una produzione articolata su due serie (più vari OAV) realizzata tra il 2001 e il 2003 da nientepopòdimeno che lo studio Gainax … eggià, lo stesso di Fushigi no Umi no Nadia (Il mistero della pietra azzurra) e Shin Seiki Evangelion (Neon genesis Evangelion), mica pizza e fichi!
La prima serie - Mahoromatic: Automatic Maiden - consta di 12 episodi più l’OAV speciale di fine anno, la seconda serie - Mahoromatic: Something More Beautiful o Motto Utsukushii Mono per i giappofili (per gli altri: significa la stessa cosa XD) - è composta da 14 episodi più l’OAV speciale estivo. Inoltre è proprio dello scorso anno - parlo del 2009 ovviamente per chi ancora non s’è reso conto che siamo a gennaio - la pubblicazione dei due OAV “Mahoromatic: Tadaima Okaeri“.
Il manga originale di Bunjūrō Nakayama e Bow Ditama è in 8 volumi dal 1998 al 2004 e vanta un tentativo di pubblicazione anche in Italia purtroppo interrotto al terzo/quarto volume (non ricordo precisamente) per motivi imprecisati.

Mahoro è un’androide da combattimento che durante gli anni ‘80 venne schierato dall’agenzia Vesper per opporsi all’invasione aliena da parte dei Saint.
A causa del suo massiccio utilizzo in battaglia e dell’ingente impiego della sua energia vitale, le viene comunicato che purtroppo sta raggiungendo il suo limite di operatività e che quindi le restano una quarantina di giorni di vita, giorni che possono essere innalzati a 398 a patto di disinstallare la maggior parte dei sistemi di armamento dal suo corpo meccanico.
La Vesper, riconoscendo i suoi meriti di servizio, le offre la possibilità di passare come meglio desidera gli ultimi giorni di vita che le rimangono e Mahoro decide di impiegarli mettendosi al servizio come governante del quattordicenne Suguru Misato, un ragazzo orfano di padre e di madre che vive da solo.
Il perché della scelta di Mahoro lo scoprirete durante la visione della serie…

La storia in pratica narra la faticosa ricerca da parte di Mahoro, nei suoi ultimi giorni di vita, di conoscere ed integrarsi in un mondo diverso e sicuramente migliore di quello oppresso dalla guerra in cui ha sempre vissuto. L’androide sarà però costretta suo malgrado a fare continuamente i conti col proprio passato che non vuole abbandonarla e sembra cercare di impedirle di raggiungere la seppur breve felicità tanto desiderata.
La trama si sviluppa in modo lineare e graduale, intervellata di tanto in tanto da puntate molto divertenti, portandoci a conoscenza di molti punti oscuri già a partire dalla prima serie, le cui puntate iniziali sono ovviamente introduttive. Il ritmo della narrazione è costante, né troppo lento, né eccessivamente veloce. L’opera risulta pertanto un buon mix di azione, sentimento, commedia e anche un po’ di ecchi che non guasta mai (ma niente a che vedere con l’ecchi spinto delle produzioni più recenti, come potete immaginare).
A livello comico sono degni di nota in particolare i siparietti tra Mahoro e Suguru quando lui tenta senza successo di nasconderle le sue riviste pornografiche e le vere e proprie battaglie di gelosia tra la protagonista e Shikijo-sensei, professoressa maniaca con una passione perversa per il quattordicenne.
Le animazioni e i disegni made in Gainax sono certamente sinonimo di garanzia, ovviamente considerando che la serie ha pur sempre più di un lustro di età.
La colonna sonora è gradevole, anche se non particolarmente degna di nota; d’altronde non è certo il punto forte dell’anime. Tra le sigle iniziali preferisco decisamente quella della prima serie, Kaerimichi interpretata da Ayako Kawasumi:

Ora veniamo alle mie considerazioni personali.
Fatico veramente a trovare le parole per descrivere un’altra grossa scoperta fatta durante la mia ricerca nell’archivio degli anime usciti negli ultimi anni. Due giorni: tanto ci ho messo a mangiarmi letteralmente le 26 puntate delle due serie (Tadaima Oakeri purtroppo in italiano non si trova ancora subbata). E il risultato è che Mahoromatic è balzato letteralmente nella mia Top Five, sursclassando altri titoli di tutto rispetto.

mahoromatic anime

La protagonista è assolutamente deliziosa in ogni suo comportamento (anche quando mena le mani e spara con una pistola abnorme XD), per cui la metto sicuramente ai primi posti nel mio harem di ragazze 2D: quando veste la tuta da combattimento poi la trovo assolutamente sexy… Sbav!
Ahehm scusate… dicevo… la storia è una delle più coinvolgenti che abbia mai seguito, è un tumulto di emozioni. Inevitabilmente ci si trova a fare un tifo scatenato perché si arrivi infine alla felicità per i due protagonisti, ma poi ritorna la consapevolezza di quell’ombra di morte che ne oscura il futuro. Trovo che sia proprio in questo dualismo il fascino di quest’opera: tutti noi che ne rimaniamo coinvolti ci troviamo a sperare che quel limite di 398 giorni prima o poi si dilati e sparisca del tutto, ma, dopo ogni momento felice, alla fine di ogni episodio ci rendiamo conto che il tempo avanza noncurante degli avvenimenti e dei desideri dei protagonisti. Eppure quell’ombra costantemente presente non turba la serenità di Mahoro che è ammirevole nel perseguire i suoi scopi nonostante tutto.
Il finale c’è (e già questa è una buona notizia) ed è… tutto da vedere. Mi spiace, ma non posso dirvi nulla se non che di sicuro non è quello che pensate. ^^

Insomma, un anime da 9 1/2 e forse anche qualcosina di più, che ritengo assolutamente imperdibile per tutti quelli come me che amano le storie sentimentali, ma condite di un buon carico di azioni e divertimento. Sperando che prima o poi riprendano la pubblicazione dell manga in Italia… Sigh!

(Ringraziamo enormemente Christian aka il Mex per l’ennesima stupenda recensione! Attendiamo sempre i vostri commenti e opinioni, o perchè no anche consigli! ^^)

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

January 6, 2010

Il consiglio direttivo delle sexy combattenti

Filed under: Borgo7, manga anime — Tags: , , , , , — Borgo7 @ 10:42 am

parental advisory

DISCLAIMER: Le persone di Messer, Borgo o NadiaSK non fanno parte di nessun consiglio direttivo, tantomeno i primi due non sono sexy, e no, non è una recensione porno di nessun hentai.

Borgo:  Stavolta per questa recensione doppiamente doppia abbiamo deciso di presentarvi i due anime che secondo noi sono stati i migliori della stagione autunnale 2009. E gustatevi questa “Befana” 2010 per il blog di NadiaSK!

Messer: A dire il vero tra i due io vedo bene anche Kimi ni Todoke, ma di questo magari vi farò la recensione da solo più avanti, dato che Mat non l’ha visto e che è più lungo degli altri, per cui non ritengo di avere ancora elementi sufficienti per articolare un’opinione completa.

Borgo: Se Mex la smette di far la suocera puntigliosa direi che possiamo iniziare con Kämpfer , un’anime di 12 episodi (ma evidentemente aperto a stagioni successive) prodotto da Nomad e tratto da una light novel di Toshihiko Tsukiji.

kampfer anime

Messer: La trama non è niente di eccezionale né di particolarmente originale: Natsuru Senou, un fin troppo normale studente delle superiori, un giorno si sveglia tramutato in ragazza. Il suo pupazzo, una tigre sbudellata (sì, avete capito bene XD), gli rivela che si è trasformato in una “Kämpfer”, ovvero una guerriera con poteri particolari e con il compito di combattere con altre sue simili allo scopo di… non si sa! La trama si sviluppa poi tra vari scontri, l’amore (non) - capirete durante la visione perché ho messo una parentesi - corrisposto verso la “dolce” Sakura Kaede, situazioni imbarazzanti dovuti all’incapacità iniziale di Natsuru di controllare la propria trasformazione… e tante tante belle ragazze!
Detto questo la forza di quest’anime non sta certo nella trama, ma nel… fanservice . Ora, sicuramente storcerete la bocca, ma a mio discapito posso dirvi che nemmeno io solitamente apprezzo le serie di puro fanservice…
però devo ammettere che questa è fatta veramente bene. Le scene che si fanno sempre più esplicite col crescere del numero di episodi hanno quel tocco in più che riesce a farti apprezzare l’anime anche in mancanza di una struttura di base che sia davvero convincente

Borgo:  Diciamolo pure, che all’inizio parte in sordina, non si capisce molto di dove vogliano andare a parare, nè la storia nè i primi personaggi introdotti, ma sei comunque spinto dalla curiosità. Poi fanno leva sul massimo godimento otakunerd e ad ogni puntata abbiamo un ecchi esponenziale. Inoltre anche i pupazzi erano di dubbio gusto…

kampfer costume

Messer: Insomma… va visto nella piena consapevolezza che si tratta di un’anime di genere Harem con tutte le implicazioni del caso; è molto leggero e non ha pretese particolari, se non quella di surriscaldare gli animi dei maschietti in ascolto (e ci riesce benissimo, ve lo posso assicurare ^^). Particolarmente degna di nota è la figura di Akane (che assieme alla presidentessa del consiglio studentesco Shizuku è sicuramente la mia preferita), compagna di battaglie “ufficiale” di Natsuru, che da ragazza timida quando si trasforma diventa rozza, violenta e con un linguaggio degno di uno scaricatore di porto della peggior specie che mi fa davvero schiantare dal ridere.
I disegni e le animazioni sono di ottima qualità - J.C.Staff per questo è sempre una validissima garanzia - mentre la colonna sonora non è nulla di particolarmente degno di nota (ma non è la cosa più importante dell’anime XD). La sigla iniziale è “Unreal Paradise” cantata da Minami Kuribayashi , quella finale è “One Way Ryou Omoi”, interpretata da Marina Inoue  e Megumi Nakajima , che hanno dato voce rispettivamente a Natsuru e Sakura.
In sintesi credo che la serie si meriti un bell’8 come voto e il mio commento personale è… SBAV! XD

Borgo: Beh per quello che nella stagione invernale di questi tre mesi si è visto, io gli do … 8.5, quel mezzo punto in più perchè spero che non debba passare dodici anni per vedere la seconda serie. Sono qua che aspetto ancora la seconda stagione di Sekirei… T_T Purtroppo non becca di più perchè la trama (c’è una trama?) manca… insomma quel quid in più non c’è…

Messer: Il secondo anime che vi presentiamo da parte mia può essere descritto con una sola parola: GENIALE!
Indiscusso vincitore per entrambi del titolo di miglior anime autunnale 2009, si tratta di Seitokai no Ichizon  - in italiano direi che si può tradurre con “A discrezione del Consiglio Studentesco” - anime di 12 episodi tratto da una serie di light novel di Sekina Aoi prodotto da Studio Deen .
L’ultima puntata che ho visto seguendo il fansub in italiano (in inglese sarebbe davvero troppo ostico, vista la velocità dei dialoghi) è la nona.

seitokai

Borgo: Quasi tutti gli eventi (non si può parlare di una vera trama) narrati nell’anime si svolgono all’interno dell’aula dove si riunisce il consiglio studentesco dell’Accademia Hekiyou, i cui membri vengono votati in base alla popolarità all’interno dell’istituto scolastico e sono: Kurimu Sakurano, la presidentessa, di fattezze - e anche carattere - bambinesche, Chizuru Akaba, la segretaria, fisico da modella, matura, apparentemente seria, cinica e con una passione “particolare” per la “piccola” Kurimu, Minatsu Shiina, vice-presidente, la classica ragazza sportiva con una passione per i manga e Mafuyu Shiina, sua sorella che è il tesoriere ed ha una vera e propria fissa con i videogiochi e le serie yaoi. Il quinto membro è Ken Sugisaki, studente entrato di diritto nel consiglio per via dell’alta media dei suoi voti e il cui scopo esplicitamente dichiarato, essendo l’unico maschio, è quello di far diventare il consiglio stesso… il suo Harem personale! XD

seitokai no ichizon

Messer: Insomma l’anime è assolutamente demenziale, ricco di richiami al mondo otaku e manga/anime - per cui è maggiormente apprezzabile da parte di chi ha una cultura anime piuttosto ampia -  e di doppi sensi più o meno espliciti. Da non amante del genere demenziale io riesco ad apprezzare solamente le opere di questo filone che veramente riescono ad esprimere una comicità ricca di finezze e particolari che richiedono un minimo di riflessione sul loro contenuto e questo è assolutamente il caso di Seitokai no Ichizon.
In particolare ciò si riscontra nella figura di Sugisaki, che ai più potrebbe superficialmente sembrare la classica macchietta maschile infilata tra tante belle ragazze per fare la parte del pervertito di turno, ma che ad un occhio più attento è evidentemente il vero protagonista della serie. Egli infatti col tempo si dimostrerà in realtà, pur nascondendosi con notevole abilità dietro la maschera del perfetto idiota, la persona più intelligente, assennata, sensibile e soprattutto perspicace - cosa che adoro di più - di tutto il gruppo.
E poi quando prende simpaticamente in giro le protagoniste - vedi per esempio Kurumu a causa del seno piatto -

Borgo: Approvato!

Messer: è assolutamente il mio idolo. XD
Ottimi i disegni e le animazioni e - appunto personale - adorabili le divise delle protagoniste.
Le sigle finali di quest’anime sono diventate per entrambi una vera e propria droga, messe in loop continuo su youtube sono in grado di azzerarti completamente i neuroni (ndr Borgo: “Approvato!”). In particolare questa, intitolata “Ue Ue Shita Shita Hidari Migi Hidari Migi BA”:

La combinazione tra la musica e le immagini deformed dei personaggi che corrono e che fanno cose assurde è assolutamente esilarante ed ipnotica. XDBorgo: Questo anime rimarrà per sempre nel mio cuore, perchè il suo protagonista maschile è il mio alterego in scala 2D. Adoro tutto: adoro le divise studentesche che hanno scelto (semplicemente stupende), adoro le ragazze presenti nell’anime, tutte le voglio anche io nel mio Harem, adoro la sigla finale, come abbiamo detto all’inizio è stata GENIALE!

Borgo e Messere: Voto finale,  direi di dirlo tranquillamente in coro: 9!

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

November 28, 2009

REC

Filed under: Borgo7, guest post, manga anime — Tags: , , , , — Borgo7 @ 11:24 am

rec

Girovagando nell’immenso marasma delle produzioni di animazioni nipponiche, a volte incappo in serie brevi da vedere a cui non daresti un euro, ma che ti stupiscono riuscendo a strapparti un sorriso o un’emozione. Meno spesso mi imbatto in un piccolo capolavoro. Ed quello che mi è capitato in questi giorni, per cui non potevo esimermi dal farvi una bella recensione. ^^

REC  è un manga del 2002 di Q-Tarou Hanamizawa che è stato in parte adattato nel 2006 in un brevissimo anime - 9 episodi da 12 minuti ciascuno - prodotto da Shaft .
Racconta la romantica storia tra Fumihiko Matsumaru, 26enne impiegato commerciale di un’azienda alimentare, e Aka Onda, 20enne aspirante doppiatrice, amante dei grandi classici cinematografici ed in particolare di Audrey Hepburn . Proprio in onore della famosa attrice, ad ognuno degli episodi è stato dato il titolo di uno dei suoi tanti film.

rec 2L’anime si apre con il nostro protagonista in attesa dell’arrivo di una sua collega con la quale ha un appuntamento al cinema per la visione, appunto, del film Vacanze Romane . Attesa che col passare dei minuti sembra rivelarsi vana.
Proprio mentre il povero Matsumaru-san si sta convincendo a voltare i tacchi e rinunciare alla serata “di conquista” che si aspettava, il biglietto sembra prendere vita e lo prega di non essere gettato via. Ovviamente il giovane si rende immediatamente conto che non è il biglietto a parlare, ma una ragazzina dai rossi capelli che gli appare davanti e con vocina stridula si impegna a cercare di dar vita al muto pezzo di carta. Alla fine la ragazza riesce a convincere il nostro eroe ad accompagnarla al cinema per non sprecare i preziosi biglietti acquistati.
Al termine della proiezione, proprio davanti all’uscita del cinema, il giovane riconosce la figura della famosa collega che stava aspettando ed ha un moto di esultanza, subito bloccato dall’apparizione di un buzzurro che si rivela essere in realtà la persona attesa dalla donna tanto desiderata. La ragazza dai capelli rossi dunque, per consolare il giovane, propone quindi di andare a bere qualcosa in un locale.
Ritornando a casa i due si rendono conto di abitare nello stesso quartiere, a pochi metri di distanza.
Durante la notte Matsumaru-san viene svegliato di soprassalto da incubi e dalle sirene di numerosi mezzi di soccorso; decide quindi di uscire per verificare cosa sia successo. L’incidente si rivela essere un incendio e, neanche a farlo apposta, l’appartamento che sta bruciando è proprio quello della ragazza dai rossi capelli, la quale, sconsolata e stravolta, ammutolisce seduta su un’altalena nel parchetto di fronte all’abitazione.
Il giovane, preso in tenerezza dalla poveretta, si propone quindi di ospitarla per la notte a casa sua…

REC a mio parere è una di quelle rare perle che ti gonfiano il cuoricino quando le vedi, che ti restano nella memoria impresse come un caro ricordo tra le opere che più ti hanno emozionato. Dopo averlo visto, ho tentato di iniziare altri anime, ma è stata davvero ardua, nessuno reggeva il paragone.
rec 3Forse la pecca maggiore è che dura veramente troppo poco, lo puoi gustare in meno di due ore e poi… poi ti lascia quella sensazione di vuoto in bocca che ti rimane dopo che hai mangiato qualcosa di delizioso, ma che non sai quando potrai assaggiare nuovamente; ma allo stesso tempo questo è anche il suo pregio, ovvero quello di non perdersi in giri inutili o in episodi di puro fan service che spesso guastano lo scorrere dell’opera e di darti appunto tutto quello che puoi aspettarti in un battito di ciglia.
La trama poi in un certo senso ribalta totalmente il flusso della classica storia sentimentale da anime: non posso dirvi come, ma avrete modo di scoprirlo subito terminata la prima puntata. Il resto è un rincorrersi di sentimenti contrastanti e una ricerca di quel qualcosa che è nato forse troppo improvvisamente e che quindi in parte è stato perso.
La protagonista poi è a dir poco deliziosa negli atteggiamenti e nelle espressioni. La classica ragazza (forse utopistica, commento acidello XD) che, trovandosela di fronte, ti fa venire voglia di abbracciarla e stringerla forte, senza lasciarla più.
L’animazione e il disegno sono delicati, come delicata è la natura dell’opera stessa. Formano un tutt’uno con lo scorrere degli eventi e non risultano mai fastidiosi o sgradevoli alla vista, con le giuste sfumature nei momenti giusti. La colonna sonora è minima, ma azzeccata e non invadente. La sigla di apertura, Makka na Kimochi cantata da Kanako Sakai , doppiatrice della stessa protagonista, la trovo adorabile e molto in tono con lo stile dell’anime:

Insomma, penso si sia capito chiaramente quanto abbia apprezzato quest’opera, per cui non voglio tormentarvi con ulteriori commenti melliflui che potrebbero risultare abbastanza fuori luogo per chi non ha ancora visto l’anime - ma che sono pressoché certo comprederete post-visione - o per chi non è riuscito ad apprezzarlo.
Che altro dire?
Io ve lo consiglio assolutamente poiché credo che sia imperdibile per l’appassionato di animazione nipponica; alla fine si tratta davvero di un piccolo sforzo data la sua brevità, sforzo che, ritengo, sarà ampiamente ripagato da quello che ne riceverete in cambio.
Resto quindi in attesa dei vostri commenti e spero di esservi stato utile ancora una volta con i miei consigli.
Cordialmente,
il vostro Messer Azzone di quartiere

E grazie ancora a Christian per questa bellissima recensione! Un’altro lato del nostro prode cavaliere… ehehheh

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

November 13, 2009

2D GIRL OF THE WEEK 2

Filed under: 2D Girls, Borgo7, manga anime — Tags: , , — Borgo7 @ 4:19 pm

Minori Sumitomo - Koharu Biyori

 

koharubiyori.jpg

 

Per la cronaca non sono io quello in mezzo… (… purtroppo XD)

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

November 7, 2009

Eureka Seven

Filed under: guest post, manga anime — Tags: , , , — Borgo7 @ 12:20 pm

Finita la pausa (doverosa) di Lucca Comics, riprendiamo con le normali attività del NadiaSK blog! Ringraziamo Christian (Messer Azzone) per la nuova recensione di questa settimana!

 

Eureka seven

Prendo spunto dalla novità annunciate dalla fiera di Lucca per la prossima recensione.

Durante la conferenza di sabato 31 ottobre, dopo il fruttuoso esperimento realizzato con l’acquisto dei diritti e la trasmissione di Tengen Toppa Gurren Lagann (o Sfondamento dei Cieli che dir si voglia) e Code Geass che, seppur non si trovino nella lista dei miei anime preferiti, sono comunque un buon passo avanti per il nostro paese, Dynit e Rai4 hanno annunciato l’acquisto dei diritti oltre che dell’abbastanza scontato Inuyasha Kanketsu Hen - ovvero l’ultima stagione (finalmente) conclusiva dell’anime tratto dal manga di Rumiko Takahashi ed attualmente in trasmissione in giappone - anche di una serie abbastanza conosciuta e apprezzata dagli appassionati: Kōshihen Eureka Sebun, meglio nota come “Psalms of Planets Eureka Seven” .

Si tratta un anime robotico del 2005 dello studio Bones di 50 episodi da 25 minuti circa ciascuno diretto da Tomoki Kyoda , indubbiamente figlio del ben più noto Neon Genesis Evangelion, di cui è stato recentemente realizzato anche un lungometraggio con una storia alternativa (non molto apprezzato a dire il vero).

 

Comincio, al solito, con un assaggio della trama.

Renton Thurston è un ragazzino di 14 anni, figlio del famoso Adrock Thurston, lo scienziato immolatosi da eroe per salvare il mondo. Considera la sua vita piuttosto noiosa e come tutti i ragazzi sogna di scappare e vivere le avventure come il gruppo dei Gekko State, i più grandi reffers (surfisti dell’aria) del mondo, guidato dal leggendario Holland.

Un giorno proprio il Nirvash, il più potente LFO (Light Finding Operation, nome con cui vengono identificati i mecha presenti nell’anime) in mano al gruppo Gekko State, cade sopra la sua casa e dall’interno del robot esce Eureka, una ragazza enigmatica che affascina il ragazzino.

Utilizzando con l’intervento del nonno l’Amita Drive, uno speciale componente realizzato e donatogli dal padre defunto, riesce a rimettere in piedi il robot e utilizzarlo in uno scontro nei cieli, pilotandolo in coppia con Eureka. A questo punto gli stessi membri di Gekko State lo invitano a seguirli e così diventa a tutti gli effetti parte del gruppo. L’eccitazione iniziale si trasforma però ben presto nuovamente in frustrazione poiché tutti i membri del gruppo sembrano trattarlo come un bambino, prendendolo continuamente in giro e trattandolo male, e la vita nei cieli perde d’interesse. L’unica cosa che ancora lo spinge a restare è Eureka per cui crede di provare un sentimento più forte della mera amicizia.

Preferisco non dirvi niente di più della storia se non che si divide in quattro grandi archi narrativi ed in seguito entreranno in gioco altre forze e personaggi, tra cui delle forme di vita extraterrestre, i Corallians, che pian piano ci sveleranno tutti i segreti ed i retroscena di una trama decisamente complessa e da non prendere alla leggera.

the end

Prima del commento, le dovute premesse.

Nonostante sia un figlio degli anni ‘80 e quindi dei vari robottoni come Goldrake, Jeeg, Mazinga e allegra compagnia, devo dire che i miei gusti con la maturità (se di maturità si può parlare XD) sono decisamente cambiati e non apprezzo più le serie mecha come un tempo. A mia parziale giustificazione penso che il genere sia stato sviscerato, trasformato, rivoltato in tutti i modi possibili, per cui i prodotti veramente originali sono davvero pochi; oltre alle infinite serie su Gundam - che seppur belle quanto possono essere hanno un pochino rotto, chiedo perdono ai fan - negli ultimi tempi c’è stato un grande ripescaggio delle vecchie serie con remake e sequel di dubbia qualità, tra cui, ritengo, si salvi solo Koutetsushin Jeeg che perlomeno ha una trama che ha il grosso pregio di reggere almeno un pochino.

 

Su tutte le serie robotiche originali di ultima generazione sicuramente spicca Evangelion, il cui unico grande pregio, secondo me, sta proprio nella ventata di originalità che ha portato, ma che ritengo un anime decisamente sopravvalutato.

Detto ciò ho apprezzato questo Eureka Seven decisamente di più di quanto abbia apprezzato Eva: sebbene essendo figlio del suddetto riprenda molti concetti, seppur diversamente elaborati, e addirittura molte inquadrature ricordino le scene del suo illustre papà (mi vengono in mente p.e. Eureka che cammina nei corridoi, scena molto simile a quella vista con Misato, e il risveglio del Nirvash che ricorda molto il berserk dello 01 durante l’attacco dell’angelo Leliel), non pecca eccessivamente della pesantezza delle scene con le famose “seghe mentali” - passatemi il termine poiché lo trovo molto adatto - di Shinji e delle varie vicissitudini di quello che ritengo un anime dove sono raccolti tutti i pazzi schizofrenici che una mente malata sia in grado di concepire (XD).

Il rischio, in cui sono incorso anche io, è quello di considerare a prima vista l’opera una tamarrata - passatemi anche questo - poiché i robottoni che viaggiano sul surf e un gruppo di surfisti molto hip-hop fa molto “Yo!” (*alza la manina con pollice, indice e mignolo aperti*) per intenderci XD Ma mi sono reso conto quasi subito che è stato un errore fermarsi all’apparenza e che comunque la trama avrebbe retto anche in mancanza di questi elementi, sicuramente inseriti per rendere l’anime più moderno e per peccare alla parziale mancanza di originalità (assolutamente perdonabile) dovuta dal fatto di essere figlio di un tanto illustre padre.

Oltre alla trama il punto forte sono sicuramente le sequenze di combattimento, numerose in tutta l’opera - altro punto a favore rispetto ad Eva - e davvero spettacolari. Ad addolcire il tutto c’è poi la storia tra Renton ed Eureka, che con l’evolversi degli eventi diventerà il fulcro di tutta l’opera.

Decisamente originale e moderna la colonna sonora, arricchita da elementi RapHipHop che, seppur sia un genere musicale che non sopporto, sono inseriti in particolar modo nelle sigle in modo da creare un buon mix melodico piacevole all’ascolto. La mia preferita è sicuramente la prima opening, “Days”:

 

Insomma per concludere si tratta di un anime che ritengo spicchi in maniera assoluta nel panorama delle moderne serie mecha nipponiche e che deve entrare sicuramente nel bagaglio dell’appassionato di animazione del Sol Levante. Personalmente attendo con ansia la trasposizione in italiano - sperando in un buon livello, ma mi fido di Dynit più che di altre - e sarò il primo a fare la fila per l’acquisto… ovviamente se uscirà in cofanetto, poiché i miliardi da spendere, e soprattutto lo spazio in casa, per millemila DVD con due o quattro puntate per volta di una serie da 50 episodi, non li ho di certo e non sono così malato da investirli. E attendiamo anche la trasmissione su Rai4 (un appello per Freccero santo subito… però vogliamo anche Fate/stay Night, Toradora! e altre serie non robotiche XD)

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

November 6, 2009

2D GIRL OF THE WEEK 1

Filed under: 2D Girls, Borgo7, Foreign events, manga anime, wcs — Tags: , , — Borgo7 @ 10:53 am

Henrietta di Tristain from Zero no Tsukaima

Henrietta di Tristain

(thanks M.A. per aver trovato l’immagine)

Approfitto intanto del post per  salutare NadiaSK che questa mattina è partita per la Danimarca invitata per la manifestazione J-Popcon 2009 come giurata per selezionare la coppia danese per il WCS!

Ecco l’elenco degli invitati:

  • Nadia Baiardi from Team Italy 2008
  • Andrea Tan from Team Singapore 2009
  • Iris Herrman from Team Germany 2009
  • Annabell Huwig from Team Germany 2009

In bocca al lupo!!!

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

October 17, 2009

Bokusatsu Tenshi Dokuro-chan! Pipiru piru piru pipiru pi!

Dokuro chan[BORGO7]: Terminate le vicissitudini Romics, archiviato il WCS e in fase pre-Lucca, con un periodo di inizio delle nuove serie (siamo a un paio di episodi cadauna), in una di quelle desolate giornate a non fare nulla ritorniamo alla grande con una doppia recensione. Una sorta di double side della stessa medaglia.
Perchè io e Christian, nella stessa giornata ci siamo guardati in contemporanea e a 400 Km di distanza lo stesso anime.
Niente roba nuova, anno 2005 dal titolo quasi impronunciabile di Bokusatsu Tenshi Dokuro-chan .

[M. AZZONE]: L’opera nasce come light novel di Okayu Masaki e Torishimo ed è stato adattato in un anime di 8 episodi da 13 minuti circa l’uno prodotto da Geneon Entertainment. Nel 2007 sono stati prodotti altri due OAV da circa 25 minuti l’uno.
Prima della recensione vi consiglio di dare un’occhio alla sigla poiché mi sembra abbastanza esaustiva (LoL) per chiarirvi il contenuto e l’alto livello di demenzialità dell’anime:


Chi ha i nostri contatti su facebook avrà sicuramente riconosciuto il tormentone “Pipiru piru piru pipiru pi” che abbiamo ripetuto spesso e volentieri. Spero abbiate coscienza che ormai siete preda del “Pipiru piru piru pipiru pi” e che quindi resterà per sempre nei vostri incubi peggiori (muahahahahaha).[BORGO7]: Insomma si tratta di un anime classificabile in ecchi-demenziale-scolastico con quel tocco di super splatter.
Sì, una merda.

No, bello!
Non pretendiamo qualcosa di superlativo e figo.
Niente roba di classe.
Niente spunti cosplay.
Niente serie che passano alla storia.
A me è piaciuto. Lo so sembra un controsenso la mia recensione, ma in quel momento era perfetto.
Un anime dove il protagonista maschile è sostanzialmente un ragazzo normale spesso eccitato…[M. AZZONE]: quindi ASSOLUTAMENTE normale ^^
[BORGO7]: … che muore in continuazione per colpa di un “angelo della morte”, ma che gli vuole bene. Se già questo non è un controsenso…
Insomma la leggerezza della trama e l’inutilità della visione, fanno sì che ci scappino diverse risate.
L’ecchi è rilevante, non particolarmente spinto come in un’altro anime che forse non recensiremo…
[M. AZZONE]: puoi scordarti che ti scriva la recensione di quello!
[BORGO7]: … e che non vi svelo, o magari palese come in Queen’s Blade.
Mi è piaciuto anche per la linea del disegno piuttosto pulita essenziale, senza troppi fronzoli. Semplice come è l’intera opera.
Certo non lo guarderei più di una volta, ma è un piccolo “filmettino” comico con diversi momenti in cui capita di dire “eh se ci fossi stato io lì”. Sicuramente un playboy da bar (cit. Bar Sport, Stefano Benni) ne avrebbe raccontate di ogni e magari la trama sarebbe anche più interessante.
Se vi domandate “ma se muore sempre, come fa a resuscitare?” beh… “pipiru piru piru pipiru pi!” a tutti! ^^
Dokurochan[M. AZZONE]: Ed eccovi la trama esposta in maniera più esaustiva, giusto per completare l’opera.
La vita di Sakura Kusakabe viene sconvolta dall’improvvisa comparsa in casa sua di Dokuro-chan, un bellissimo angelo con tanto di ali e aureola che ha solo un problema: è un pelo (ma giusto un pelino) manesca. Infatti di tanto in tanto lo colpisce con la sua mazza ferrata Excalibolg (lol), uccidendolo sul colpo e smembrando il suo corpo, senza un valido motivo o semplicemente ogni volta che il ragazzo la guarda con aria da otaku pervertito. Naturalmente però, essendo un angelo ed avendo decisamente un debole per il ragazzo, subito dopo lo riporta in vita, promettendogli di non farlo più.
Diverse volte al giorno quindi Sakura si ritrova improvvisamente morto e resuscitato e la sua vita diventa un inferno.
Dokuro non vuole rivelargli il motivo per cui è stata inviata sulla terra per occuparsi di lui ed il mistero viene svelato solo con l’arrivo di Sabato, un altro angelo dalle corna di capra che rivela la verità al giovane: Dokuro è un angelo tornato indietro nel tempo per assassinarlo prima che il ragazzo trovi il modo di fermare la crescita delle donne a dodici anni e renderle immortali, creando un “paradiso dei pedofili in terra”. Siccome Dokuro non ha eseguito il suo compito, Sabato viene inviata per sistemare la faccenda una volta per tutte…

[BORGO7]: si, avete ragione una trama allucinante.

[M. AZZONE]: Premetto che non sono affatto un amante del genere demenziale; sono davvero pochi i prodotti di tal genere che riescono a strapparmi qualche risata, pur non essendo certo una persona poco incline allo scherzo (anzi!). Semplicemente quella eccessivamente demenziale è un tipo di comicità che non incontra i miei gusti. Devo dire però che la visione di “Bokusatsu Tenshi Dokuro-chan” è iniziata con buone premesse e inizialmente s’è dimostrata abbastanza divertente.Il peccato più grosso che trovo in quest’opera è che però, nonostante un avvio discreto, fatica a svilupparsi in una vera e propria trama e continua a vivacchiare di singoli episodi autoconclusivi scadendo col tempo di originalità. Lo schema narrativo di ogni puntata varia di poco: il povero Sakura che esplode in pezzi in un tot di modi diversi, Dokuro che lo resuscita, qualche mezza nudità e poco di più di questo. Nemmeno il rapporto tra i personaggi ha dei grossi sviluppi durante il susseguirsi degli episodi e la caratterizzazione rimane piuttosto superficiale. Probabilmente questa cosa è piuttosto normale in questo genere di prodotti, ma, ribadisco, non è il tipo di approccio narrativo che incontra i miei gusti.
Detto questo sembra che abbia smontato completamente la serie, per cui spendo qualche parola in suo favore.
Come ho già detto, indubbiamente nel suo genere il prodotto è decisamente più valido di molti altri di cui ho avuto occasione di prendere visione e lo consiglio decisamente per gli amanti del demenziale che abbiano voglia di farsi qualche risata a modo loro.
Il fatto stesso che abbia terminato di vederla fa capire che comunque l’anime risulta godibile e, come si suol dire, si lascia vedere. Solitamente le serie demenziali le casso dopo due puntate. ^^

[BORGO7]: un ultimo mio personale appunto, se nella vita vi trovaste mai di fronte un angelo, non toglietegli l’aureola… ma pipiru piru piru pipiru pi a tutti!!!

Post to Twitter Post to Digg Post to Facebook Post to MySpace

You should follow me on twitter and subscribe to this blog rss feed.

Newer Posts »

Powered by WordPress

Twitter links powered by Tweet This v1.6, a WordPress plugin for Twitter.


desing & making: Petra Lucchini